La Degenerazione Maculare Senile (DMLE)

28 Ottobre 2008

La Degenerazione Maculare Senile (DMLE)
Aumenta il rischio per gli over 50

 

Le maculopatie sono patologie che interessano la macula (l'area centrale della retina deputata alla visione distinta). In particolare, la degenerazione maculare senile, chiamata anche maculopatia senile o maculopatia involutiva, è una malattia progressiva che costituisce la maggiore causa di cecità nei pazienti con più di 60 anni di età. 
Questa patologia ha una prevalenza che varia dall'8.5% all'11% nella fascia di età compresa tra i 65 e i 74 anni, e del 27% al di sopra dei 75 anni. È dunque strettamente correlata all'età e con l'avanzare di questa aumenta il rischio di contrarre la malattia.
Sono stati classificati due principali tipi di degenerazione maculare senile: la forma secca o atrofica e la forma umida o essudativa o neovascolare. La forma secca è il tipo più comune di degenerazione maculare senile (90% dei casi): generalmente causa una moderata riduzione visiva ed è dovuta ad una lenta e progressiva atrofia del tessuto retinico (epitelio pigmentato e fotorecettori). Meno comune (10% dei casi) ma più grave (è responsabile del 90% dei casi di grave calo visivo per maculopatia) è invece la forma essudativa. Tale forma è associata allo sviluppo di nuovi vasi, particolarmente deboli, che si rompono facilmente comportando la perdita di siero e di sangue o che, modificando il tessuto circostante, provocano fenomeni di cicatrizzazione e distruggono la macula. La visione diviene così distorta ed annebbiata fino ad una decisa riduzione della visione centrale.L'evoluzione è molto lenta nelle forme non essudative, più rapida nelle forme essudative.
La diagnosi precoce, che puo' essere fatta solo da un oculista attraverso l'osservazione del fondo oculare, e' fondamentale per arrestare tempestivamente la progressione della malattia e limitare l'entità' dei danni visivi.
Sifi, azienda italiana che opera in ambito oftalmico , ha organizzato la Campagna 'Ama i tuoi occhi' (www.amaituoiocchi.it) proprioper sensibilizzare e informare la popolazione, e offrire la possibilità agli over 50 di effettuare una visita oculistica gratuita a bordo di un originale bus inglese con i caratteristici due piani, attrezzato con sei postazioni diagnostiche a disposizione del pubblico dalle ore 10 alle 19. I pazienti hanno ricevuto una card, personalizzata con il timbro della struttura di riferimento, con l'invito ad effettuare una visita oculistica accurata entro un mese, tre mesi o sei mesi a seconda del giudizio del medico e un opuscolo informativo sulla patologia e sui relativi fattori di rischio, completo di consigli per la prevenzione oftalmica.
Per eseguire l’esame di screening in modo veloce ed automatico, SIFI si è avvalsa del retinografo automatico ORION prodotto dall’azienda italiana Nidek Technologies, strumento che, grazie alla moderna tecnologia, consente anche uno screening a distanza grazie al proprio innovativo sistema di tele-consultazione del fondo oculare.
Come prevenirla o diagnosticarla in tempo? (estratto dal sito della campagna “Ama i tuoi occhi”
“ La prima regola è quella di avere cura dei propri occhi, sottoponendosi a visite oculistiche periodiche. La maggior parte delle patologie oculari può essere prevenuta o, se diagnosticata precocemente, gestita in modo da assicurare una buona qualità della vita.
Anche se in assenza di sintomi, ci sono appuntamenti ai quali non dovremmo mancare sopra i cinquant’anni: in questa fascia di età è molto importante almeno una volta sottoporsi ad un esame accurato del fondo dell’occhio mirato a diagnosticare in fase iniziale l’eventuale insorgenza della DMLE ed effettuare una visita oculistica con tonometria ed esame della papilla ottica per accertare precocemente l’eventuale insorgenza del Glaucoma. Nelle persone sane è sufficiente una visita oculistica ogni due anni, che con ogni probabilità rileverà il corso fisiologico della Presbiopia che si è già manifestata intorno ai 45 anni.  un controllo all' anno invece è raccomandato per chi è affetto da Miopia, Ipertensione sistemica, Dislipidemie e Iperglicemia, in quanto è più elevato il rischio di andare incontro a processi degenerativi della retina o del vitreo. Le persone affette da Diabete devono dedicare un’attenzione particolare alla prevenzione visiva, effettuando tutti i controlli consigliati dal proprio medico oculista, così da diagnosticare il più precocemente possibile eventuali degenerazioni retiniche o vitreali ed in particolare la Retinopatia Diabetica.
Dopo i 65 anni, anche le persone completamente sane, dovrebbero effettuare controlli annuali e definiti in base al consiglio del proprio medico oculista che darà un’indicazione specifica caso per caso.
Dedicare tempo e attenzione alla prevenzione significa poter continuare a vedere tutti i colori della vita, assaporandone liberamente tutte le emozioni.”