
Anticamente si riteneva che la luce fosse emessa dalla pupilla sotto forma di particelle che colpivano gli oggetti e ritornavano ad essa modificate in funzione degli oggetti colpiti.
Il primo e più importante metodo di controllo non distruttivo, ma anche il meno compreso ed usato, è sicuramente rappresentato dall’esame visivo che viene condotto con l’ausilio dei soli occhi o di dispositivi d'ingrandimento, e quindi senza mutare, alterare o distruggere il materiale in esame.
A differenza delle altre tecniche di controllo non distruttivo, su questo tipo d’esame non è stato scritto molto fino ad oggi, forse perché, superficialmente, sembra una cosa molto semplice e sicuramente più di un tecnico si meraviglierà che ci sia così tanto materiale da farne un libro ed un corso.
Per capirne l’importanza basterebbe fare un’analogia con la professione medica nella quale, pur disponendo di molti e sofisticati apparecchi di diagnosi, il semplice esame visivo risolve tanti problemi, anzi molto spesso le apparecchiature vengono usate per confermare quanto già visivamente sospettato. C'è una grande differenza tra il guardare un certo particolare ed osservarlo con occhi allenati a tale scopo e con la consapevolezza di cosa si va cercando.

L’esame visivo inizia con l’osservazione del particolare ad occhio nudo e ciò non è una banalità, ma il passo più difficile: occorre esercitarsi non solo a guardare, ma anche a vedere!
Per esempio, invece di muovere la testa lentamente ed esplorare con continuità una superficie, è più corretto ed efficace spostare la testa di pochi gradi fermandosi ad osservare per il tempo necessario, ripetendo tale operazione fino al completamento dell’ispezione dell’intera superficie, e sforzandosi nel contempo di concentrarsi per individuare ogni condizione o segno superficiale non usuale (variazioni di colore, striature, ecc.) e la loro possibile causa.
Dopo questa prima fase si procede ad una osservazione sotto ingrandimento utilizzando, a seconda della necessità, dispositivi che vanno dalla semplice lente al microscopio al boroscopio.
Il boroscopio è uno strumento ottico di precisione, con illuminazione incorporata, che può essere usato per verificare visivamente le superfici interne di cavità, tubazioni, tubi, giranti e contenitori, pareti e assemblaggi, e altre strutture complicate, altrimenti non accessibili vengono esaminate utilizzando un boroscopio, strumento disponibile sia nella versione rigida che flessibile.
