PHOTOSHOP

4 Novembre 2008

Era il 1987 allorché due fratelli, Thomas e John Knoll, davano inizio allo sviluppo del software che sconvolgerà per sempre il mondo della fotografia, dell'illustrazione e della grafica: Photoshop. Figli di un fotografo, di nome Glenn Knoll, Thomas e John misero a punto la prima versione del loro programma intrecciando le conoscenze acquisite nel campo informatico, il sapere della camera oscura e la lunga esperienza del padre nel campo della fotografia. Si trattava della versione 0.63 ed era datata ottobre 1988. Il programma era stato naturalmente sviluppato con sistema Macintosh, e la cosa che oggi stupisce, ma non allora, è che esso risiedeva in un semplice floppy disk da 1,44 MB, uno spazio sbalorditivo se si pensa alle grandi quantità dell'informazione digitale con cui operano oggi i sistemi informatici: per comprendere meglio, però, basta richiamare alla mente che quella era l'epoca in cui l'informatica era ancora relativamente giovane e la manipolazione digitale dell'immagine nella sua fase pionieristica.

Per poter disporre di una versione del software ideato per sistema Windows bisognerà aspettare il 1992, anno in cui vede la luce Adobe Photoshop 2.5, pensato e ideato sia per piattaforma Macintosh e sia per piattaforma Windows. Nel 1990 le idee e il lavoro dei fratelli Knoll vengono acquisite da Adobe, di modo che, dopo una preparazione lunga 10 mesi esce in commercio Adobe Photoshop 1.0. Da ora in avanti, grazie anche alle geniali intuizioni di Adobe System circa gli sviluppi futuri della computer grafica, è un continuo successo. La prima versione di Adobe Photoshop, non presentava, naturalmente, tutti gli strumenti e i comandi a cui siamo abituati oggi, e bisognerà aspettare il 1994, con l'uscita della versione 3.0, e il 1998 con la versione 5.0, per assistere alla comparsa, rispettivamente, dei livelli (Layers), e dello strumento storia, due fra gli strumenti oggi più apprezzati e indispensabili di Photoshop.

Cos'è Photoshop?

Prima di continuare a descrivere l'evolversi delle versioni di Photoshop con le rispettive novità, allo scopo di permettere, a chi non è pratico del software, di concepire cosa è cambiato nel tempo in Photoshop, è propedeutico comprendere meglio cos'è e cosa permette di fare Photoshop.

Photoshop è un software di grafica raster, ossia bitmap. A differenza della grafica vettoriale, nella quale le informazioni delle immagini sono dettate da funzioni matematiche che indicano forma, punto iniziale, spessore del tratto di riempimento e via di seguito, e nella quale il ridimensionamento non porta a nessuna tipologia di degrado della risoluzione, nella grafica raster le immagini sono formate da una matrice rettangolare, chiamata appunto raster, costituita da una serie di punti quadrati chiamati pixel (picture element) .

Ogni pixel assume un colore e una tonalità diversa, tale che, attraverso la combinazione con gli altri pixel, viene plasmata una specifica immagine

La risoluzione (qualità) delle immagini raster è data, dunque, dal numero di Pixel per unità di lunghezza (Pollice lineare), indicata con PPI (pixel per inch). Se si volesse mantenere inalterato il numero dei Pixel l'unica operazione rimanente sarebbe quella di modificare la grandezza di questi modificando perciò la risoluzione.

Una volta che l'immagine è rasterizzata, quindi, non è più possibile migliorare la sua risoluzione in quanto non si può attingere da nessun altra sorgente per ricavare le informazioni sui pixel. Tutto ciò vuol dire che l'immagine può essere sì ingrandita, ma con il conseguente aumento della vista dei pixel che necessariamente si ripercuote sulla risoluzione dell'immagine.

Sostanzialmente, i vantaggi che si hanno nella grafica Raster rispetto a quella vettoriale sono prevalentemente legati alla sua grande efficienza nel rappresentare le varie sfumature, colori, e trasparenze di un immagine, mentre è meno adatta, al contrario della grafica vettoriale, alla creazione di loghi pubblicitari, testi, e altro materiale che dovrà essere modificato e ridimensionato in qualsiasi momento. In ogni modo anche Photoshop possiede la capacità di lavorare con e su immagini vettoriali, e lo fa attraverso l'inserimento dei tracciati, dei testi, delle forme personali e delle maschere vettoriali.

Photoshop è principalmente un programma di fotoritocco. In azione simula il lavoro che di solito si compie con i pennelli, le maschere e gli acidi nella camera oscura; quest'ultimo risulta essere sicuramente molto più articolato e faticoso e dai risultati meno brillanti. Altro fattore da non trascurare, quando si confrontano le due tecniche di fotoritocco, è che a differenza della camera oscura, in Photoshop, gli effetti delle elaborazioni possono essere controllate in tempo reale, con tutti i vantaggi, facilmente comprensibili, che ne derivano.

I livelli, (layer), rappresentano per Photoshop un elemento operativo essenziale; grazie ad essi si ha la possibilità di lavorare su diversi strati di lavoro, si può modificare un singolo elemento dell'immagine senza ritoccare gli altri, si possono interpolare immagini bitmap e vettoriali, si possono creare diversi metodi di fusione tra le varie parti visualizzandone in tempo reale gli effetti, e, grazie anche alle trasparenze e alle regolazioni delle opacità, si possono controllare le immagini dei livelli sottostanti; ma questi non sono altro che una piccola fetta, dei benefici che derivano dall'utilizzazione dei layer.


 

A differenza di altri software, Photoshop non possiede i cosiddetti wizard con i quali l'utente, in genere, viene guidato passo per passo nelle operazioni di base. Sembrerebbe una grossa mancanza, ma in realtà con il tempo ci si accorge che la mancanza di tale guida stimola la fantasia di colui che utilizza Photoshop inducendolo a sviluppare tecniche personali che si traducono poi in lavori singolari. Tutto è originato dal fatto che in Photoshop non esistono sequenze standard per giungere ad un determinato risultato, ma bensì, attraverso gli svariati strumenti che esso mette a disposizione, un particolare "effetto" può essere raggiunto attraverso diverse tecniche, qualcuna semplice, qualcun'altra meno, dipende dalla fantasia e dalla conoscenza del programma da parte dell'esecutore. Sicuramente attingere ai filtri è una modalità molto celere e semplice per creare degli effetti, ma tale modalità non può essere certo comparata all'utilizzo di altri strumenti "manuali" (come i pennelli), che richiedono abilità ed esperienza.

Photoshop con gli anni è diventato talmente famoso che a suo riguardo è stato coniato un neologismo ( Photoshoppare) sinonimo di fotoritoccare. Attorno a lui con il passare del tempo è nata una vera e propria comunità mondiale di utenti. Per mezzo dello straordinario mezzo di comunicazione planetario che è internet, ci si scambiano le idee e le esperienze, si pubblicano i tutorial, si pubblicano libri, ebook, podcast e riviste, si mettono a disposizione di tutti risorse gratuite e non, si organizzano corsi e seminari, nascono forum su tutte le problematiche inerenti l'utilizzo del programma, e tutto ciò, in pratica, che è collegato a Photoshop è meta di interesse. Ovviamente non tutto è fatto per semplice passione, ma piuttosto a scopo di profitto. Sono nati in tal senso produttori di software che si occupano esclusivamente di produrre applicazioni perfettamente integrabili in Photoshop come per esempio i Plug-in di terze parti, che conferiscono funzioni nuove al software, allargandone sempre più gli orizzonti creativi. Oltre ai plug-in, si mettono a disposizione degli appassionati e dei professionisti, gratis e non, pennelli, filtri, font, texture, gradienti, forme ed action.

Attualmente Photoshop è adoperato da un utenza più che mai diversificata: grafici , fotografi, appassionati e dilettanti, ma curiosamente, ad usufruire delle meravigliose virtualità del software ci sono anche alcuni artisti, solitamente avvezzi ad esercitare il proprio lavoro sulla "tela". Al giorno d'oggi, in cui si ha una gigantesca espansione di fotocamere digitali e scanner, e la conseguente facilità con cui si entra in possesso di immagini digitali, è pressoché d'obbligo saper padroneggiare quantomeno le operazioni fondamentali e semplici del fotoritocco. Un esempio classico di tutto ciò: la correzione degli occhi rossi o piuttosto il miglioramento dei colori, proseguendo per la messa a punto della saturazione e la luminosità di una foto.

Queste operazioni risultano essere di una facilità disarmante qualora vengano utilizzati gli strumenti di correzione automatica creati ad hoc per i non addetti ai lavori, come per esempio lo strumento "occhi rossi" o lo strumento"pennello correttivo", ma in essere sono tanto semplici da usare quanto efficaci, garantendo dei risultati a dir poco notevoli.

L'editing , naturalmente, si spinge oltre la semplice mistificazione dell'immagine con l'ausilio degli strumenti automatici: i professionisti usano Photoshop per plasmare veri e propri capolavori digitali. Ad oggi, è quanto meno improbabile trovare una rivista, o specificatamente una pubblicità, che non faccia uso di un programma di fotoritocco tale da abbellire e modificare i soggetti ritratti; in concretezza si può affermare che gli attori vengono "digitalmente modificati". Grazie, infatti, ai vari strumenti in dotazione e adottando diverse tecniche, la pelle viene lisciata e uniformata, vengono ridotti, se non eliminati, i difetti, migliorati e modificati a piacimento i colori, ridimensionati e modellati gli attributi di forma e quant'altro serve a rendere accattivante l'immagine.


 

Ma non è finita qui: attraverso gli strumenti di selezione, e adottando in maniera efficace le fusioni dei livelli, applicando le trasparenze e utilizzando le svariate tipologie di pennelli, si possono prelevare frammenti d'immagine da altre fonti e miscelarle, si possono creare pulsanti, testi , banner e layout per il web.

Anche gli effetti di testo di Photoshop sono, con le ultime versioni, notevolmente migliorati. Adesso il testo, per esempio, può, mediante i tracciati, seguire forme personalizzabili e quindi applicabili a qualsiasi forma o in qualsiasi modo si voglia, oppure, tramite lo strumento "distorci" un testo o una qualsiasi forma possono essere deformati a piacimento per poterli adattare successivamente a qualsiasi superficie.

I pennelli hanno raggiunto un grado talmente elevato, di qualità e di personalizzazione, che usati sinergicamente alle tavolette grafiche, simulano in maniera invidiabile i tipici effetti della mano umana . Vengono simulati l'effetto delle pennellate, la tipicità delle sbavature, l'imprecisione della mano pittorica piuttosto che la variazione lungo il tratto dovuta alla modulazione naturale della pressione della mano sul pennello, e pertanto tutti gli effetti caratteristici della pittura e del disegno.

Cronologia

Nel Percorso (20 anni), che ha visto Photoshop migliorarsi continuamente, le novità e i miglioramenti apportati alle varie versioni non sono passati inosservati. Ogni strumento ha avuto un'utilità notevole tale che pochissime funzioni e strumenti sono poi state eliminati perché rivelatesi un flop, ma piuttosto ulteriormente migliorati. Tutto ciò sottolinea come siano stati abili i programmatori delle varie versioni nel saper interpretare quelle che erano le esigenze nel settore dell'editing nel corso del tempo e come abbiano lavorato bene per inventare strumenti automatici in grado di permettere anche ad un semplice utente di dar vita a progetti decorosi.

Nella Tabella, è descritta la cronologia di Photoshop con le versioni in cui è avvenuto un cambiamento importante. Si parte dalla versione 1.0 fino ad arrivare alla CS3. Nell'elenco datato si nota che la versione che doveva chiamarsi Photoshop 8.0 perché successiva alla 7.0, è stata invece denominata Photoshop CS. Il motivo è semplice: la versione 8.0, è integrata in una suite Adobe chiamata Creative Suite, in cui si trovano, oltre a Photoshop , InDesign, Illustrator, Bridge (CS2), Acrobat,Version Cue, GoLive e Stock Photos. Tutto il kit, insomma, per il design professionale. Nell'ultima release (CS3), Photoshop è presentato in 2 edizioni : Photoshop CS3 e Photoshop CS3 Extended.

Quest'ultima include anche strumenti per la grafica tridimensionale, analisi dell'immagine e animazione. Vedremo meglio, comunque, in seguito quali sono le novità introdotte in CS3.

Da sottolineare che quando venne rilasciata la versione 3.0, in cui apparivano per la prima volta in Photoshop i livelli , essi esistevano già in Live Picture, un altro programma, rivale di Photoshop, di fotoritocco. Il fratello minore di Photoshop, invece, si chiama Photoshop elements. E' un prodotto lanciato da Adobe per venire incontro alle esigenze del mercato dei non addetti ai lavori. Si tratta in pratica di una versione molto limitata di Photoshop, molto utile a che si diletta con la fotografia e non ha grosse basi teoriche di fotoritocco.


 


 

Versione

Sistema Operativo

Codice

Data di uscita

Maggiori Cambiamenti

1.0

Mac OS


 

Febbraio 1990


 

2.0

Mac OS

Fast Eddy

Giugno 1991

  • Percorsi

2.0.1

Mac OS


 

Gennaio 1992


 

2.5

Mac OS

Merlin

Novembre 1992


 

Windows

Brimstone


 

2.5.1

Mac OS


 

1993


 

3.0

Mac OS

Tiger Mountain

Settembre 1994

  • Palette dei colori a Tabs

  • Livelli (importantissimo upgrade)

Windows, IRIX


 

Novembre 1994

4.0

Mac OS, Windows

Big Electric Cat

Novembre 1996

  • Regolazione Livelli

  • Testi rieditabili (prima, il testo veniva subito rasterizzato)


 

4.0.1


 

Mac OS, Windows


 


 

Agosto 1997


 

5.0

Mac OS, Windows

Strange Cargo

Maggio 1998

  • Undo multipli (Aggiunta la palette Storia)

  • Gestione del colore

5.0.1

Mac OS, Windows


 

1999


 

5.5

Mac OS, Windows


 

Febbraio 1999

  • Integrazione del programma ImageReady (per la creazione di gif animate, rollover e altre elaborazioni legate al web)

  • Filtro Estrai

  • Immagini vettoriali

6.0

Mac OS, Windows

Venus in Furs

Settembre 2000

  • Strumento Pennello Correttivo

  • Filtro Fluidifica

6.0.1

Mac OS, Windows


 

Marzo 2001

  • Gestione della memoria migliorata

  • Strumento Contagocce ampliato

  • Salva/Esporta Tracciato di Ritaglio corretto

7.0

Mac OS/Mac OS X, Windows

Liquid Sky

Marzo 2001

  • Testo completamente vettoriale

  • Pennello Correttivo potenziato

  • Nuovo sistema di pittura

7.0.1

Mac OS/Mac OS X, Windows


 

Agosto 2002

  • Camera RAW 1.x (plugin opzionale)

CS (8.0)

Mac OS X, Windows

Dark Matter

Ottobre 2003

  • Camera RAW 2.x

  • Comando Luci/Ombre (menu Immagine > Regolazioni)

  • Comando Corrispondenza colore (menu Immagine > Regolazioni)

  • Istogramma in tempo reale

  • Riconoscimento e blocco dell'importazione di immagini di banconote

CS2 (9.0)

Mac OS X, Windows

Space Monkey

Aprile 2005

  • Camera RAW 3.x

  • Oggetti avanzati

  • Comando Altera Immagine (menu Modifica > Trasforma)

  • Comando Pennello Correttivo al volo (menu Modifica > Trasforma)

  • Strumento Occhi Rossi(correzione della luce rossa dalle foto di occhi)

  • Filtro Fuoco Prospettico

  • Nuovo filtro di contrasto: Contrasta migliore

  • Fuoco prospettico

  • Gestione della memoria su sistemi a 64 bit (PowerPC G5 con Mac OS X 10.4)

  • Supporto all'HDRI High dynamic range imaging

  • Nuova applicazione Adobe Bridge

CS3 (10.0)

Mac OS X (Universal Binary), Windows

Red Pill

Dicembre 2006

  • Gira nativamente sui Mac con processori Intel

  • Interfaccia utente rinnovata, ancora più facile da usare

  • Camera Raw 4 è incluso nella beta di Photoshop CS3

  • Stumenti di 3D compositing e texture editing

  • Filtri non distruttivi

  • Strumenti di misurazione 2D e 3D


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

Fonte:www.wikipedia.it