
Le macchine digitali stanno letteralmente soppiantando le tradizionali reflex. Comprane una e ti accorgerai che non potrai mai più fare un’immersione senza la tua digitale !!
Forse devi ancora comprare una macchina digitale?
Per quanto sia semplice fotografare col digitale in terra, quanto diverso ed un po’ più complesso è fotografare sott’acqua.
In questa serie di articoli cercheremo di darvi qualche informazione su come utilizzare una digitale sott’acqua. Adesso cominciamo con le basi ma più avanti introduremo la conoscenza degli hardware, delle macchine, delle custodie subacquee e degli accessori. Spiegheremo anche alcuni trucchi per ottenere delle foto sempre migliori sott’acqua e come migliorarle ancora di più con il vostro PC.
Lo sviluppo delle digitali sta seguendo il “boom” della telefonia radiomobile. Le macchine adesso hanno moltissime funzioni, accessori e risoluzioni sempre più elevate; il tutto, naturalmente con costi decisamente più bassi dalla loro introduzione sul mercato.
Il digitale attrae molti fotoamatori subacquei che altrimenti non avrebbero mai sperimentato la fotografia subacquea con macchine tradizionali.

Le basi
Nelle macchine tradizionali quello che risulta sensibile alla luce, di fatto, è la pellicola. Nella macchina digitale invece è un “chip”.

Così come per la pellicola tradizionale la qualità e la risoluzione sono elementi fondamentali.
Le macchine digitali sono state create con programmi interni che traducono le informazioni ricevute dal chip. La zona di sensibilità e di registro della luce sulla maggior parte di macchine digitali è inferiore che nelle macchine standard ed in effetti le immagini tendono ad essere sfocate o prive di colore attorno ai bordi. Per esempio con una buona lente da 20 mm, montata su una macchina reflex tradizionale, con una pellicola da 35 mm si può creare immagini estremamente grandangolari ma la stessa lente su una macchina digitale ha un campo di immagine simile ad un 28 mm o ad un 35 mm, in relazione al chip interno.
Prendiamo ad esempio la prima macchina digitale con il chip detto “full-frame” (campo pieno) che offre le stesse immagini come per le tradizionali a pellicola. L’unico problema è che questa macchina costa dai 4.000 ai 5.600 € per il solo corpo macchina !
Il rapporto tra le dimensioni del chip e la lunghezza focale della lente è decisivo. Sott’acqua la fotografia è basata su una distanza abbastanza corta tra il soggetto ed il fotografo per questo motivo le lenti grandangolari offrono grandi vantaggi. Pochissime delle attuali macchine digitali possono comparare le loro immagini con quelle ottenute da una macchina standard equipaggiata con lente “fish-eye” (grandangolo spinto). Fortunatamente possono offrire molti altri vantaggi.
Le lenti
I fotografi professionisti scelgono sempre lenti di alta qualità.
Con prodotti più scarsi indipendentemente montati su macchina standard o digitale, le foto saranno meno nitide.
Sulle macchine digitali la nitidezza delle immagini prodotta dalle lenti è il punto di qualità definitivo. Le lenti proiettano l’immagine del soggetto verso il chip che viene ridotta a piccole dimensioni, cosa alla quale molti fotografi sono abituati.
La maggior parte delle macchine non permettono al fotografo di cambiare le lenti. Le digitali, invece hanno varie possibilità tra le quali lo zoom o la possibilità di effettuare scatti “macro” estremi.
I vantaggi
Quali vantaggi offrono le macchine digitali sott’acqua rispetto a quelle tradizionali ?
Il controllo immediato della fotografia è sicuramente il primo. Imparare dai propri errori è molto importante nella fotografia subacquea e più foto si scatteranno, più rapidamente perfezionerete la vostra tecnica
Con la macchina digitale non dovrete aspettare a lungo per esaminare le tue foto.
Potete immediatamente visualizzarle sul display LCD mentre siete ancora immerso o durante l’intervallo in superficie. Lo schermo funziona sia come “mirino” sott’acqua che come monitor e ti mostra sia durante che dopo le foto che hai scattato.
Con una macchina tradizionale, prima di visualizzare i risultati ottenuti, sarà troppo tardi per poter apportare modifiche e spesso non vi ricorderete neanche come avevate effettuato quello scatto.
Lo schermo LCD rende tutto estremamente più semplice soprattutto in immersione.
Tenetelo di fronte alla vostra maschera e semplicemente allungate le tue braccia in avanti. Guardate dentro lo schermo LCD, “componete” la vostra immagine e scattate. È veramente semplice anche perché in immersione la luce del sole non renderà difficile la visione del monitor LCD.
Free film
Se raggiungiete il vostro ultimo scatto e vi trovate davanti ad una spirale di barracuda illuminati dal sole con uno squalo balena di passaggio, capirete i reali vantaggi della digitale !!
Il numero degli scatti è limitato solamente dal tipo di memoria interna e dalla risoluzione scelta. Potrete avere a disposizione oltre 100 scatti per ogni immersione e potrete cancellare subito e sempre in immersione le foto che non vi piacciono. Pertanto il rischio che la tua memory card si riempia è molto raro.
Risparmierai anche molti soldi. Le pellicole devono essere dapprima acquistate poi portate allo sviluppo e successivamente scannerizzate o stampate. Ogni rullino ha un costo di acquisto e questo lo devi considerare. Le foto digitali costano solamente quando le vai a stampare (costi simili a quelle tradizionali); potrai spedirle via email ad esempio, montarle in una proiezione via PC con Power Point o altri programmi simili o masterizzarle su CD o DVD.
Anche se fate molte foto potrete aprire la custodia della digitale solamente una volta al giorno e non dopo ogni immersione anche perché ogni volta che aprite la custodia potreste incrementare i rischi di allagamento.
Filmati
Qualche volta potreste trovare sott’acqua situazioni particolari quali, ad esempio, un delfino che mostra le sue acrobazie o un pesce particolarmente cordiale. Questo vi farà apprezzare di avere la funzione video sulla vostra digitale
Ci sono svariate possibilità per quanto riguarda la definizione o la lunghezza del filmato ma tutte offrono comunque un'alternativa eccezionale allo scatto "statico".
Altro vantaggio della digitale è quello di essere in grado di compensare l’assorbimento di certi colori in immersione. Questo è detto bilanciamento del bianco. Le digitali solitamente hanno alcuni settaggi di base come ad esempio “luce del sole” (daylight), nuvoloso (cloudy) o notturno (night). Il bilanciamento del bianco, su alcuni modelli, può essere effettuato in manuale o pre-registrato
I contro
Dobbiamo enunciare alcuni svantaggi delle digitali. Molti modelli hanno il difetto dello scatto ritardato detto “shutter lag” ovvero una pausa tra il momento nel quale spingete il pulsante di scatto e la “cattura” dell’immagine. La macchina deve fare svariati calcoli prima di acquisire lo scatto e per questo parliamo di millisecondi che comunque possono dare fastidio.
Il ritardo di scatto ha poca rilevanza se state fotografando un relitto ma quando questo avviene durante la foto di un pesce pagliaccio che si muove nell’anemone potrebbe causare una composizione della foto indesiderata (coda tagliata, senza muso etc.).
Eventualmente potrete imparare a scattare un attimo prima di quando dovreste e ciò potrebbe migliorare il problema.
Inoltre le digitali non sono in grado così come le analogiche di riprodurre fedelmente le ombre pastello vicine alla tonalità bianca così come quando una foto viene sovraesposta.
I pulsanti e le regolazioni sono difficili da utilizzare quando si usano guanti in neoprene.
Le batterie ? Le digitali “mangiano” le batterie e purtroppo il monitor ti indica solamente il livello di carica ma non la qualità delle stesse.
Oltre a ciò ricordate che per un buon risultato finale dovete scaricare le foto su PC che abbia un monitor ad alta risoluzione.
Flash e luce
Ogni manuale di fotografia subacquea ha un capitolo dedicato alla spiegazione dell’assorbimento dei colori e della luce in acqua evidenziando l’uso corretto di flash potenti.
Questo probabilmente è il maggior problema per un principiante che si sorprende nel vedere le sue foto inondate di dominanti blu o di palline bianche. L’acqua inoltre “filtra” e frena terribilmente la luce della superficie che normalmente costituisce la principale garanzia di colore. In effetti i colori cambiano in relazione alla profondità di immersione.
Anche nelle acque più trasparenti il rosso e il giallo spariscono immediatamente se non usate il flash.
Con le digitali, il bilanciamento del bianco può compensare alcuni di questi effetti ma l’utilizzo del flash resta sempre la soluzione migliore. In scarsa luce o con ombrature brillanti sotto la luce diretta del sole, molte digitali attivano automaticamente il loro flash incorporato che, sulla terra, offre una buona copertura. Sott’acqua però non darà il massimo e la ragione è che l’acqua è più densa dell’aria. Il flash cerca d'illuminare l’acqua circostante e solitamente “spara” sulle particelle presenti in sospensione. La macchina, pertanto, individua solamente queste ultime che risultano illuminate e le mostra come degli spot nell’immagine.

Questa foto è stata scattata senza flash a 15 mt.di fondo. L’acqua è trasparente e la luce del sole è presente ma si notano solo le tonalità blu

I colori vengono ricreati con l’uso del flash.
La soluzione è quella di utilizzare un flash separato montato sulla digitale cosicché la luce arrivi di taglio rispetto al soggetto oppure imparare a sfruttare al massimo i controlli manuali, disattivare il flash, utilizzare la luce ambiente ed effettuare una correzione post-scatto con un software adeguato.
Ci sono due modi nei quali una digitale controlla un flash separato. Molte digitali hanno uno zoccolo ed un attacco speciale per il flash ma la soluzione più elegante, semplice e sicura sono i flash con radiocomando (servoassistiti) o con fibra ottica che reagiscono immediatamente all’impulso del flash incorporato della digitale. Il flash della digitale, in questo caso, non serve ad illuminare e pertanto viene coperto con una speciale aletta all’interno della custodia.
I flash per le digitali non sono TTL (through the lens) ovvero automatici. La potenza deve essere settata manualmente. Una ulteriore possibilità per scatti estremamente ravvicinati è l’utilizzo di un illuminatore subacqueo potente. Questo renderà anche la composizione dell’immagine più semplice potendo visualizzare la direzione del fascio di luce.
Bilanciamento del bianco
La luce che appare come bianca ha numerose sfumature di bianco. Il sole, una lampadina o una fluorescenza sembrano dare lo stesso colore bianco, ma la differenza dei colori tra la luce del sole e la luce di una lampadina è come tra la carta bianca e la buccia di arancio, mentre le lampadine ad incandescenza danno una dominante di luce verde.
Tutte queste tre fonti di luce hanno caratteristiche di luminosità diverse che il nostro cervello e le macchine digitali sono in grado di interpretare. Un aggiustamento automatico viene effettuato dalla maggior parte delle macchine digitali quindi, normalmente, non dobbiamo pensarci in prima persona.

L'immagine mostra la riduzione dei colori

Ecco i vantaggi della digitale: la possibilità di bilanciare il bianco e rendere i colori più vivi e naturali.
La parte elettronica della macchina calcola il bilanciamento del bianco limitando la separazione dei colori nell’immagine.
Sott’acqua, il programma di bilanciamento del bianco di una macchina digitale può sbagliare.
Su moltissime macchine potretei manualmente sistemare il controllo del bianco. Mentre per scattare una foto in acqua bassa, ad esempio, con la luce del sole, potrete selezionare l’attributo “daylight” (luce solare)
In acqua più profonda potrete ottenere colori più brillanti e minore tonalità blue usando il settaggio "cloudy" (nuvoloso) o qualcosa di equivalente. Alcune macchine offrono la possibilità di pre-registrare il bianco anche alle varie profondità. E' molto semplice: basta scegliere l'opzione e scattare una foto su una tabella bianca non riflettente portata in immersione. Da quel momento in poi il settaggio diventa automatico per quella condizione di luce.
L’avventura subacquea digitale
Scegliere fra tutti i modelli di digitale è molto difficile e ancora più ardua è la scelta delle custodie. Come fare per orientarsi in un mercato sempre in espansione ? Ecco alcuni consigli.
I produttori di macchine digitali sfornano modelli su modelli, sempre più aggiornati e performanti. In più, per un subacqueo la scelta si deve orientare oltre che sulla macchina anche sulla custodia, flash esterno, lenti aggiuntive, filtri, braccetti e così via.
La macchina analogica fu inventata nel 1839 ed a tutt’oggi aveva raggiunto un livello di quasi perfezione. Ma il progresso avanza…molti fotografi subacquei continuano a preferire le loro Nikonos o reflex analogiche scafandrate, macchine che addirittura sono sulla piazza da 40 anni.
Le moderne macchine digitali non vedranno mai il loro secondo anniversario.
I maggiori produttori di macchine digitali hanno sul mercato circa 10-15 modelli. Ogni modello, solitamente è un’evoluzione di quello precedente. Cercheremo di aiutarvi quindi il più possibile.
Andiamo ora a descrivere 3 diverse tipologie di digitale, in relazione all’utilizzo che se ne dovrà fare, alle proprie esigenze ed a quanto ambiziosi si è:
1) Le macchine punta e scatta
Pensate di poter effettuare gli scatti che desiderate utilizzando la più economica delle macchine digitali con scafandro in plastica ? Non volete perdere troppo tempo ad allestire il vostro equipaggiamento fotografico ?
Se guarderete le vostre foto solo su monitor di PC evitando la stampa o vorrete spedirle via mail, una macchina compatta con risoluzione da 4-5 megapixels è ideale per i vostri scopi.
Potrete stampare eccellenti immagini con una stampante domestica o presso qualsiasi fotografo.
Se la compatta è di tipo semplice, con pochi settaggi, potrete utilizzarla in completo automatismo ma prevalentemente in acqua bassa dato che le foto scattate in profondità vi risulterebbero con colori pallidi e/o scure. In queste macchine la lente è fissa o lo zoom è di breve escursione. Gli accessori come ad esempio lenti grandangolari spesso non sono disponibili.

2) Il fotografo dilettante ma ambizioso
Vi siete stancati di riprese troppo ravvicinate, prive di luce o in acqua bassa e vorreste catturare scenari subacquei più complessi, panorami di immersione con immagini di subacquei nella loro integralità ?
Allora potrete trovare modelli di digitali che prevedono il controllo del bilanciamento bianco e regolazioni manuali di estremo interesse (ASA/ISO, E/V ecc.), tutte riportate sui comandi esterni della custodia subacquea.Le macchine di questa categoria costano qualcosa in più, possono essere utilizzate anche con flash esterni servoassistiti o a fibra ottica. Questo vi servirà per ridare colore alle vostre immagini anche se la utilizzate a profondità superiori a quelle di uno snorkelista. Ricordate che il flash esterno riduce completamente quel fastidioso effetto di luminescenza a bolle bianche, solitamente causato da un’angolazione piatta del flash incorporato nella digitale. Queste macchine solitamente hanno risoluzioni variabili dai 4 ai 7 megapixels ma, forse, mentre scriviamo queste righe, i pixel sono anche aumentati !!!. Le foto prodotte possono essere stampate in formato A4 con ottimi risultati. Il file di immagine contiene inoltre informazioni sufficienti per poter essere ampiamente aggiustato con un programma di fotoritocco quale Photoshop oppure quello in dotazione alla macchina stessa. Il rendering post scatto permette di correggere l’esposizione, i colori e la luminosità dell’immagine catturata. Questa tipologia di macchine e/o i loro scafandri possono essere equipaggiati con lenti grandangolari o filtri. La qualità dell’immagine dipende dalla qualità delle lenti; il vetro è sicuramente meglio della plastica ma molto più costoso. In questa seconda categoria di digitali potrete trovare tutti gli accessori che desideri quali lenti grandangolari, prolunghe per macro e flash esterni. Con un po’ di pratica potrete ottenere risultati eccellenti, anche fotografando con luce naturale e sfruttando al massimo, in manuale, tutte le regolazioni di cui dispone la macchina.

3) I fanatici
Se avete già esperienza di foto subacquea, soprattutto se digitale, oppure avete esperienza nell’utilizzo di reflex terrestri a lente singola e non volete scendere sotto questi parametri, potete trovare quello che fa per voi, anche in immersione.
Naturalmente lavorerete in manuale ed utilizzarete tutte le regolazioni di cui dispone la macchina, accessori compresi. In questo caso preparatavi a spendere.

Le custodie
Tutte le reflex digitali dovranno essere scafandrate. Ci sono tre tipologie principali di scafandri: in plastica morbida, in plastica rigida ed in metallo. Le custodie soffici versatili ed economiche che ti permetteranno di manipolare la tua digitale attraverso la custodia stessa pigiando direttamente i pulsanti sono ideali per utilizzo in acqua bassa o in terra in condizioni di polvere o pioggia.Non ci sono ne viti tantomeno Oring. Le custodie in plastica rigida sono di solito trasparenti e potete vedere la macchina alloggiata all’interno e naturalmente ogni infiltrazione d’acqua vi permetterà di risalire immediatamente.

La plastica non si corrode anche se si riga facilmente. La maggior parte di queste custodie si può utilizzare fino a 30-40 metri. Qualche produttore garantisce fino a 50 metri. Le custodie metalliche sono disponibili solo per le digitali “top” della serie ed a volte possono essere fornite solo su richiesta con tempi di attesa medio lunghi. Solitamente sono di alluminio, sono robuste e compatte. La maggior parte di queste custodie ha limiti operativi ben più elevati di quelli raggiunti dal subacqueo ricreativo. Preparatevi perché una custodia metallica costa esattamente quanto la digitale che ospiterà. Ad ogni modo, qualsiasi custodia sceglierete, cercate di acquistarla insieme alla digitale affinché possa garantire il massimo della compatibilità.

Flash Subacquei
Se possedete una macchina semplice sarete naturalmente già pronto per entrare in acqua mentre se utilizzate una digitale di categoria più elevata, eccovi alcuni consigli. I flash esterni sono fondamentali per ripristinare al meglio la naturalezza dei colori sommersi anche se possono risultare ingombranti e scomodi da utilizzare in immersione. Il primo problema è la connessione del flash alla macchina digitale o meglio allo scafandro che la ospita. Il flash deve “sparare” nell’esatto momento dell’apertura dell’otturatore della macchina e la potenza del lampo dovrebbe venire controllata dal sistema TTL (trough the lens) della digitale. Ci sono due tipologie di connessioni flash. Molte macchine digitali di categoria elevata dispongono nella parte superiore di uno “zoccolo” o “slitta” per flash esterni.

In questo “zoccolo” potrete connettere un cavo in fibra ottica direttamente collegato al flash esterno tramite un plug-in a tenuta stagna posizionato sulla custodia. Se la vostra digitale non dispone di uno “zoccolo” per flash esterno dovrete consentire affinché il flash incorporato della vostra digitale possa permettere ad un flash esterno di poter scattare. Questo viene denominato servo-flash e tramite un sensore percepisce il lampo del flash incorporato della digitale e di conseguenza fa scattare il flash esterno. In questa opzione fate in modo di eliminare (se è possibile) la funzione pre-flash della digitale, spesso utilizzata per eliminare gli “occhi rossi”. Questa funzione permette una serie di piccoli lampi precedenti al flash definitivo che potrebbero far scattare il servo-flash esterno in un momento non propriamente opportuno ovvero quando l’otturatore è ancora chiuso.Per le macro, invece, una soluzione ottimale potrebbe essere quella di utilizzare una faretto manuale di elevata potenza.

A distanza di braccio
Un flash esterno deve essere montato su un braccetto che lo mantenga nella posizione desiderata ovvero ad una buona distanza dalla macchina e con una giusta angolazione rispetto al soggetto. Alcuni flash subacquei sono corredati di braccetti regolabili, per altri, invece, costituiscono un optional.

La migliore soluzione sono quei braccetti che permettono al flash di essere staccato rapidamente ed utilizzato anche a “mano libera”. Per effettuare foto con lenti grandangolari sono necessari almeno 2 flash. Per questo apparato è necessario un sistema di supporto più complesso.
Lenti aggiuntive
Tutte le lenti standard delle macchine digitali possono migliorare il loro campo con l’utilizzo di lenti aggiuntive. La maggior parte delle digitale dispone di sistemi macro eccellenti che potrebbero trarre grande beneficio dall’utilizzo di lenti grandangolari. Nella fotografia subacquea è indispensabile mantenere molto breve la distanza tra il soggetto e l’obiettivo della macchina, al fine di eliminare l’acqua che si frappone. Questo è il motivo del grande beneficio di lenti grandangolari; potrete mantenere una distanza breve tra voi ed il soggetto ma nel contempo sarete in grado di catturare un ottimo panorama circostante.

Queste lenti possono essere applicate direttamente sull’obiettivo della macchina e sono spesso specifiche per ogni modello di digitale. Vi sono però anche grandangolari detti “bagnati” che possono essere applicati all’esterno dello scafandro. Molti altri accessori sono importanti o divertenti nella foto digitale subacquea quali, ad esempio i filtri colorati tipo il magenta che rendono maggiormente “caldi” i colori in immersione.
La Fotografia subacquea
Deve essere effettuata a breve distanza dal soggetto. Minor acqua riuscite a frapporre e migliore sarà il risultato che otterrete in quanto la maggior parte dei difetti di uno scatto sono da attribuire dagli effetti di assorbimento e riflessione dell’acqua stessa.

Inoltre la luce come ad esempio quella del vostro flash o illuminatori diventano fattori decisivi per una immagine sempre migliore e possono estendervi il campo d’azione di qualche metro.
In effetti le belle immagini subacquee sono prevalentemente legate a due tipi di panorama: la macro ed il grandangolo ma entrambi necessitano di soggetti abbastanza ravvicinati.
Quindi avvicinatevi e mettete bene a fuoco. Con le moderne digitali l’esposizione viene regolata molto bene ed in maniera automatica per riprese in esterno con buona luce. Potrete mantenere il settaggio in AUTO quando sarete sott’acqua ma perderete un'infinità di regolazioni che miglioreranno decisamente le vostre immagini.
Catturare un’immagine significa “registrare” la luce presente sia attraverso un'esposizione, oppure un chip o una pellicola. Poca luce causerà immagini sottoesposte (scure) mentre troppa luce darà immagini sovraesposte (chiare o sparate). Tre fattori determinano il grado di esposizione e se sarete in grado di comprenderli ed applicarli alla vostra digitale, potrete semplicemente settarla in modo diverso per condizioni di immersione differenti ottenendo sempre ottimi risultati, anche con luce naturale ovvero senza flash.
Esposizione
Il primo fattore è la sensibilità alla luce che viene misurato in ISO (nelle analogiche si parla di ASA ovvero sensibilità della pellicola).
In sostanza il grado ISO/ASA determina quanta luce deve essere presente per impressionare il chip/pellicola. Una pellicola con grado ISO basso necessita di molta luce e viceversa. Le digitali, quando lavorano in AUTO si predispongono per 50 o 100 ISO.
In relazione alla luminosità, molte digitali più costose prevedono regolazioni manuali da 50 fino a 1.600 ISO.
Comunque con un valore ISO impostato diciamo a 800, le immagini catturate risulteranno più sgranate. Pertanto regola l’ISO al minor grado possibile per la luce presente e ve ne renderete immediatamente conto osservando il display o visionando, in immersione, la prima foto scattata che vi permetterà così di effettuare una valutazione e modificare il grado ISO.
Il secondo fattore è l’apertura del diaframma ovvero il passaggio della luce attraverso l’obbiettivo. Le numerazioni dei gradi di apertura sembrano illogiche: ad esempio 8 è una piccola apertura che permette il passaggio di poca luce mentre 2 è una grande apertura del diaframma che permette il passaggio di molta luce.

In presenza di poca luce la macchina regolata in AUTO si posizionerà su un’apertura molto ampia del diaframma. Ricordate però che l’apertura incide sulla profondità di campo, ovvero sulla capacità di mettere a fuoco soggetti esclusivamente vicini oppure tutti quelli che sono vicini fino ad infinito.
Precisamente una piccola apertura del diaframma farà passare poca luce ma metterà a fuoco tutto quello che avete vicino fino ad infinito e viceversa.
I livelli di apertura del diaframma comparati tra analogica e digitale non hanno proporzioni. In linea di massima, una digitale apre per un valore 8 che potrebbe rappresentare un 22 per una digitale; questo è dovuto alla differenza di sensibilità tra pellicola e chip.
Il terzo fattore è la velocità di scatto che determina per quanto tempo il chip o la pellicola devono ricevere la luce che passa ed “impressionarsi”. Uno scatto lento (1/10 di sec.) può essere utilizzato con scarsa luce ma con molta luce è preferibile uno scatto di 1/1000 di secondo.
Uno scatto rapido è raccomandato per bloccare i movimenti, quando, ad esempio cercherete di fotografare branchi di pesci in movimento. Ricordate che con uno scatto più lungo di 1/30 di secondo vi diventerà molto difficile tenere la macchina ferma ed ottenere foto nitide e non mosse.
Molte pre-impostazioni della digitale quali ad esempio ritratti, panorami, macro, notturno ed altri, contengono già una combinazione pre-impostata di sensibilità alla luce (ISO) apertura del diaframma e velocità di scatto. Ma ricordate che tutto questo va benissimo sulla terraferma e non sott’acqua dove dovrete, avere la possibilità e la necessità di settare tutto manualmente.
Messa a fuoco
Una foto con una perfetta esposizione potrebbe risultare irreparabilmente sfocata. La luce del sole gioca un ruolo determinante soprattutto se utilizzate lenti grandangolari, ma dovrete fare diversi tentativi prima di trovare il giusto bilanciamento. Potrete ottenere immagini sovraesposte o sottoesposte ma certamente non saranno mai brutte ed inutilizzabili quanto una immagine sfuocata.
Ricordate che l’auto-focus di una digitale, in immersione, potrebbe non funzionare al meglio perché potrebbe venire “ingannato” da un altro soggetto o dalle particelle in sospensione. Il tallone d’Achille delle digitali è il lasso di tempo che passa da quando, pur essendo a fuoco, premete il tasto di scatto, l’otturatore si apre, fino a quando l’immagine non viene catturata dal chip interno. Questo lasso di tempo, unito al movimento del soggetto inquadrato, potrebbero dare origine ad una foto “mossa” o “sfocata”.
Per questo dovrete fare un pò di pratica, e se per caso la vostra digitale vi offre la possibilità di scegliere la priorità di apertura ? Voi la imposterete e naturalmente la macchina, in automatico, selezionarà la velocità di scatto migliore. Ricordate che utilizzando una apertura piccola la macchina sceglierà un tempo di scatto elevato. Questo va bene fino a quando la macchina non andrà a selezionare aperture di scatto superiori ad 1/30 di secondo perché in questo caso le vostre foto subacquee risulteranno sicuramente mosse.
Se non disponete della funzione di Priorità di apertura potrete utilizzare le preimpostazioni per paesaggio terrestre. Questo settaggio solitamente garantisce piccole aperture del diaframma ma fate molta attenzione alla velocità di scatto conseguente e ricordate che le piccole aperture del diaframma solitamente si utilizzano con buona intensità di luce e sott’acqua, non sempre è così e non sempre uno scatto lento potrà compensare tutto ciò.
Scatti a forcella (Braketing)
Supponiamo voi abbiate spazio sulla vostra memory per 100 immagini. Potrete effettuare uno scatto diverso a 100 soggetti diversi ma, forse, non avrete ottenuto nemmeno una foto veramente bella.
Supponiamo che voi, invece, possiate scattare 10 foto a 10 soggetti diversi. Sono certamente meno di 100 scatti ma certamente potrete contare su almeno una foto bella su 10 (forse anche molto più di una) ed il resto lo potrete cancellare.

Infatti non potete fidarvi ciecamente dell’immagine che vedete rappresentata sul monitor LCD della vostra digitale. Lo schermo, infatti, non vi mostra se la foto è nitida e correttamente esposta e per questo motivo è importante che possiate scattare diverse foto allo stesso soggetto con settaggi diversi tra una foto e l’altra come ad esempio la potenza del flash, l’esposizione, variando la distanza e controllando l’istogramma oppure ancora settando gli ISO.
Le combinazione che potrete utilizzare sono infinite, ma così è per le macchine digitali.
Fate in modo di programmare due stage. Nel primo, sott’acqua, cercate di effettuare scatti nitidi con la corretta esposizione e bilanciamento del bianco. Successivamente trasferirete le immagini su PC ed utilizzando un software grafico cercherete di migliorare le immagini.
Close-up (macro)

Questo tipo di tecnica è abbastanza facile per i principianti. Illuminate con la vostra torcia il soggetto e vedrete che non ci saranno problemi di scarsa illuminazione e potrete utilizzare un diaframma abbastanza chiuso dando una bella profondità di campo all’immagine. Le foto macro sono un’ottima alternativa nelle immersioni notturne o con scarsa visibilità.
1) Settate l’auto-focus sulla funzione macro
2) Sistemate l’obbiettivo con una giusta angolazione rispetto alla luce ed utilizza un’apertura del diaframma piccola. Scegliete la priorità di apertura, se potete, altrimenti settate la macchina su paesaggi.
3) Un flash esterno potrebbe essere superfluo e potrete utilizzare al meglio il flash incorporato della digitale, dato che vi avvicinerete moltissimo al soggetto.
4) Sperimentate diversi valori di luce, sia di potenza del flash (se esterno) sia di esposizione effettuando scatti a forcella.
5) Se avete un flash esterno usatelo con diverse angolazioni e varie distanze.
6) Concentratevi sulla macchina e mantenete a fuoco il soggetto.
7) Quale alternativa al flash esterno utilizzate un illuminatore potente.
Panorama / grandangolo con bilanciamento di luce naturale
Qualsiasi foto da a chi la osserva la percezione di come si è quando si sta in immersione. Possiamo osservare i pesci nel loro atteggiamento naturale o un subacqueo immerso. Tecnicamente questi sono scatti abbastanza difficili. Dovete bilanciare la luce del flash con la luce naturale presente sullo sfondo.

1) Provate a modificare la distanza con il soggetto, prima avvicinandovi e poi aprendo al massimo. Ti potrà essere utile una lente grandangolare “spinta”.
2) Sia la distanza dal soggetto, che le dimensioni dell’intera area di ripresa che il flash deve coprire, possono rendere il flash interno della macchina inutilizzabile. Utilizzate pertanto un flash esterno, oppure scattate in acqua estremamente bassa, oppure adottate entrambe le opzioni.
3) Inclinate la macchina verso la superficie al fine di ottenere uno sfondo ben netto.
4) Utilizzate una apertura del diaframma intermedia (4.0-5.6), oppure settate la macchina sulla funzione “panorama”.
5) Regolate sempre la messa a fuoco sul primo piano. Le siluette di subacqueo sullo sfondo (preferibilmente un po’ sfocato e con una torcia accesa) rendono benissimo l’effetto della profondità 6) Scattate con diverse esposizioni e diversi settaggi.
Ritratti di pesci
Risulta difficile con i pesci portarsi a breve distanza ed effettuare uno scatto decente. Il ritratto, comunque, dovrebbe rivelare una sorta di “carattere” del pesce quindi occorre avere pazienza; pensate a quanto tempo impiega un professionista con una modella in uno studio e saprete quanta pazienza dovete avere.

1) Mettete a fuoco nell’occhio del pesce siccome questa è la parte che prima verrà notata da chi osserva la foto.
2) I pesci di solito nuotano molto più veloci di voi anche se sono soliti effettuare con cadenza gli stessi movimenti. Osservate attentamente, non inseguite con foga ma piuttosto aspettate che il pesce venga verso di voi.
3) Cercate di usare lo zoom per avvicinare il pesce ma soprattutto eliminate le zone di contorno. Attenzione però che l’uso dello zoom riduce la luce.
4) Utilizzate la più piccola apertura disponibile che la luce di contorno vi permetta di usare.
5) Scattate angolando la macchina leggermente verso l’alto.
6) Settate la macchina mentre vi avvicinate così potrete già essere pronti per lo scatto.
Fotografare relitti
Uno scatto “solenne” ad un relitto, che in un certo senso ne possa immortalare la tragedia o al contrario la nuova vita, vi potrà garantire una bella e classica immagine fotografica. Sfortunatamente alcuni relitti sono molto profondi e sono quindi richieste tecniche ed equipaggiamenti speciali.
1) Sistema l’ISO a 400 o 800. Anche se la foto “sgranerà” il particolare soggetto ripreso potrà apparire come più “misterioso”.
2) Utilizzate una ampia apertura del diaframma facendo però attenzione che calerà drasticamente la profondità di campo, ovvero meno nitidezza sui soggetti lontani.
3) Ricercate una parte del relitto ben riconoscibile come tale, qualcosa di unico o tipico. Le eliche, l’albero maestro, i fumaioli, le ancore, sono ottimi elementi caratteristici.
4) Inclinate la vostra macchina verso l’alto al fine di immortalare il relitto con lo sfondo del chiarore della luce di superficie.
5) Cercate di includere, nella prospettiva, anche un subacqueo.
6) Effettuate diversi scatti con varie angolazioni e settaggi.

Fonte:www.poggisub.it
Immagini:www.divernet.com